In arrivo le prime “stanze del mosh” per pogatori compulsivi

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Ad alcuni potrebbero far venire in mente le “stanze del buco”, più volte proposte in alcuni comuni per arginare le tossicodipendenze, ma in questo caso si tratta di tutta un’altra storia.
Dopo un breve periodo di sperimentazione, Telecom ha annunciato la conversione delle ultime cabine telefoniche presenti in Italia in Mosh Booth, o per dirla in italiano, stanze del pogo.
L’idea è di offrire uno spazio confortevole e pronto all’uso nel caso in cui si venga colpiti da un impulso irrefrenabile di pogare, meglio noto come Sindrome del DRI, malattia recentemente riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità che colpisce, secondo le stime, circa 420 mila persone in tutto il mondo.
Al loro interno, le nuove Mosh Booth dispongono di tutto l’occorrente per alleviare l’astinenza da pogo: un mini impianto hi fi con in memoria 10 giga di musica per soddisfare ogni gusto, dal punk rock al metal estremo; pareti imbottite e molleggiate in modo da poter rimbalzare in ogni direzione all’interno della cabina senza farsi del male; un frigo bar per rinfrescarsi dopo le fatiche del pogo; una webcam ed una connessione wi fi per mostrare ad amici e parenti in apprensione che la crisi è passata e che si è potuto pogare senza pericoli.
Costo del servizio per i primi mesi, 5 euro per 30 minuti. Appuntamento tra qualche settimana per scoprire quali saranno le città con più malati di pogo in Italia.

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