L’appello del Nobel, basta usare ‘disagio’ per promuovere i gruppi

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Puntate sul termine disagio per definire il vostro gruppo o concerto? Potreste fare un buco nell’acqua. E’ quanto sostiene il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, che ha oggi tenuto una lezione universitaria sull’argomento all’Università di Pisa il cui contenuto sarà destinato ad alimentare discussioni.
“La nostra scuola di economia negli Stati Uniti segue da anni la scena hardcore punk italiana, e quello che saltò fin dall’inizio ai nostri occhi fu l’abuso del termine disagio: in pochi anni sono comparsi nel vostro paese più di un gruppo con questo nome, diversi concerti che si chiamavano Disagio Night, Disagio Fest e simili, avete centinaia di canzoni che parlano di disagio, avete rischiato di farlo venire a noi durante i nostri studi” ha commentato Stiglitz.
“Molti di voi saranno convinti che questo trucchetto di marketing funzioni, ma fatti i conti si è visto che nessuno di questi gruppi vende bene, queste serate non hanno più spettatori, per farla breve il pubblico si è stancato di sentire questa parola associata all’hardcore ogni 5 minuti”. “Non siamo dei consulenti, ma pensiamo sia dovere nostro dirvelo, per rispetto del pubblico e anche di questi ignari personaggi disagiati: fatelo per loro e per voi stessi, aprite un dizionario e cercate almeno dei sinonimi, altrimenti qua creperemo tutti di disagio vero”. Parola di Nobel.

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