Punk torturati da Ken il guerriero ricorrono alla Corte europea dei diritti umani

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Dopo oltre trent’anni di violenze, vessazioni e torture di ogni genere, i punk vittime di Kenshiro, noto qui da noi come Ken il guerriero, hanno deciso di denunciare la loro tragica situazione alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dell’Aia.
Il personaggio di Ken, amato unanimemente da tutti i giovani cresciuti a cavallo degli anni ’80, ha vissuto negli ultimi anni una stagione di riscoperta culminata anche con dei film, che però hanno portato anche una serie di ombre sull’uomo al di là del suo ruolo nello star business. Nel corso della realizzazione della fortunata serie e dei film centinaia di punk palestrati da tutto il mondo, Italia compresa, erano accorsi nella speranza di facili guadagni e notorietà, senza tuttavia immaginare la dura realtà a base di abusi e torture di ogni tipo da parte del protagonista e di suo fratello Hyo, alcune forse culminate anche con la morte di alcuni energumeni crestati.
Ora l’Associazione punk vittime di Ken ha annunciato di aver depositato denuncia presso la Corte dell’Aia, nella speranza che le vittime di questi abusi possano trovare un giusto risarcimento. “Lo facciamo soprattutto per i nostri fratelli morti durante le riprese, vogliamo che quel criminale di Ken termini i suoi giorni in carcere” ha dichiarato il portavoce dei punk.
Si prevedono tempi lunghi per una sentenza, forse incompatibili con la realtà violenta e postatomica dei personaggi coinvolti, ma la sete di giustizia non ha confini, spesso neanche temporali.

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