Roma, fantasma di Seth Putnam scrive per riapertura circolo Dal Verme e peggiora la situazione

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Tra i temi che in questi giorni tengono banco nel mondo della musica indipendente italiana sta facendo discutere il giro di vite che l’amministrazione prefettizia di Roma sta effettuando ai danni delle attività culturali cittadine, in particolare nell’agitato quartiere del Pigneto. Si colloca in questo quadro la chiusura di pochi giorni fa del piccolo ma notissimo circolo Dal Verme, da anni tappa di passaggio obbligata di centinaia di artisti rock, metal, hardcore nonché di tutta una scena dedicata alle sperimentazioni sonore.
La chiusura ha generato un autentico terremoto on line tra i sostenitori del club e sono state già numerose le testate giornalistiche che hanno messo in luce quanto la chiusura, sostanzialmente per turbativa dell’ordine pubblico sia in realtà una misura quanto meno fantasiosa se applicata ad un luogo di aggregazione tra i più quieti della zona ed in più circondato da luoghi in cui imperversa spaccio e criminalità.
La campagna di supporto sta vedendo protagonisti volti noti della musica internazionale, che hanno scritto mail al prefetto Tronca, titolare della misura repressiva, ed a questi si è aggiunto anche un volto noto del grindcore internazionale: Seth Putnam, leader defunto dei mai troppo compianti Anal Cunt, che attraverso un medium avrebbe fatto recapitare un messaggio al prefetto: “Signor prefetto, la contatto per aggiungere la mia voce alle tante che chiedono la riapertura del Verme. Io stesso avrei dovuto suonare lì in passato, ma la prima volta sono stato arrestato poco prima per atti osceni e la volta successiva sono morto perché mi drogavo un pochino. Però so che al Verme sarei stato accolto bene e nessuno mi avrebbe giudicato. Signor prefetto, riapra il Verme, o tornerò spesso a trovarla in sogno”.
Sembra che la missiva non sia stata accolta nella maniera sperata da Putnam, che forse non è il miglior testimonial che si possa ingaggiare. La campagna a favore del Dal Verme tuttavia, non si fermerà di certo per questo piccolo intoppo.

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