Punk lucchesi stanchi di essere scambiati per cosplayer ad ogni Lucca Comics

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Ha preso il via oggi l’edizione 2016 del Lucca Comics, festival dedicato al fumetto che attira ogni anno nella città toscana migliaia di visitatori appassionati. Un evento ben accolto dalla città, i cui alberghi e strutture vengono prese d’assalto per 5 giorni, ma che una piccola parte della popolazione non vede necessariamente di buon occhio.
“Sono appassionato di fumetti e giochi di ruolo da sempre, ma ogni volta è la stessa storia” ci racconta uno storico esponente del punk lucchese che sfoga anonimamente la sua frustrazione. “Arrivo all’entrata e la gente inizia a chiedermi di fare foto con me e poi chiedono da chi mi sono vestito. Io mi vesto sempre così, non sono un cosplayer. Oggi mi ha già fermato una comitiva di giapponesi e potete immaginare com’è finita”.
“Tra l’altro – aggiunge – tutto l’anno la gente per strada mi guarda male, mentre durante la settimana del Lucca Comics al massimo vedo ragazzini che mi guardano sorridendo. Dovrei essere contento ma per me è terribile, non me ne faccio capace”.
A questo racconto fa eco la sua ragazza: “Le vecchie mi danno tutto l’anno della sgualdrina per come mi vesto, poi inizia il Lucca Comics e vanno in giro tutte mezze nude con la scusa di vestirsi da Harley Quinn. Io almeno non ho quei capelli orribili. Quest’anno volevo andare a farmi fare un disegno da Zero Calcare ma lascio perdere, non sono un fenomeno da baraccone”.
La kermesse toscana andrà avanti fino al primo novembre e includerà anche la serata di Halloween. Si teme che l’accoppiata con questa festa complichi ancora di più la vista dei poveri punk locali.

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