Numero di dischi rubati ai banchetti supera per la prima volta quello dei download

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Dopo anni di vacche magre finalmente una buona notizia per l’industria discografica diy italiana. Secondo i dati pubblicati oggi dall’Unione Banchettisti Indipendenti, infatti, il numero di dischi rubati dalle distro nel 2016 ha superato quello dei download illegali. In particolare, nell’anno non ancora concluso i gestori di distro ed etichette diy hanno denunciato il furto di 13.572 vinili, mentre il numero di dischi scaricati è stato inferiore ai 12.000. Un’inversione di tendenza che testimonia ancora una volta il progressivo boom del formato vinilico a sfavore dei file mp3 che in una remota prospettiva potrebbe tradursi anche in un microscopico incremento nelle entrate delle stesse etichette del quale, ovviamente, beneficerebbe tutta la scena.
Soddisfatto il rappresentante delle distro italiane, Eufemio Settedodici: “Qualcuno penserà che non si tratta di un grande risultato per noi, ma le nostre case sono così piene di dischi invenduti che spesso è meglio se qualcuno se li ruba. E poi almeno questo significa un minimo interesse, io stesso spesso durante le serate mi assento sperando che qualcuno si porti via qualcosa, ma spesso purtroppo resta tutto lì dov’era”.

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