Punk con precedenti penali vede la polizia ovunque per colpa delle luci di Natale

polizia_lampeggianti.jpg

Sono giorni difficili per Mario Loscasso, storico esponente della scena anarcopunk beneventana noto, oltre che per i suoi trascorsi nella scena, anche per le sue numerose disavventure con le forze dell’ordine cittadine culminate in un notevole numero di processi. Come ogni Natale la sua città si presenta addobbata per le feste, soprattutto nelle vie centrali. Niente di male tutto sommato, se non fosse per il notevole aumento dell’uso delle luminarie blu su molti edifici, spesso a luce intermittente.
“Da giorni appena prendo la macchina mi prendo decine di colpi per niente” ci racconta Loscasso. “Con la coda dell’occhio vedo queste luci e ogni volta ci casco e penso di avere la polizia alle calcagna, inchiodo, inizio a frugare nelle tasche, rischio incidenti per poi scoprire che gli sbirri me li sono sognati e ci sono solo quelle maledette lucine”.
“A piedi non va meglio, ho anche una visuale migliore e le volanti che credo di vedere raddoppiano. Non si vive più, non vedo l’ora che arrivi la Befana e tutte ste luci ritornino in cantina. Per anni ho creduto che la cosa peggiore del Natale fosse il capitone ripieno di tacchino di mia zia Tinuccia, ma per colpa delle mie scelte di vita sono costretto a ricredermi” conclude sconsolato.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s