Collettivo abbandona il web per promuovere i concerti e torna ai segnali di fumo

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Dopo una serie di riunioni fiume e dibattiti durati diverse settimane, un collettivo punk lombardo ha deciso di spegnere le comunicazioni con il mondo esterno via web per ritornare a forme più autentiche e non inquinate dall’invadenza delle multinazionali. L’annuncio è stato dato ufficialmente sui social network, dopodiché vari account riconducibili al collettivo ed ai suoi esponenti sono stati chiusi in via definitiva.
“Eravamo stanchi di vedere la nostra comunicazione svuotata da mezzi come Facebook ma anche dalle piattaforme web meno compromesse, canali in cui si discute a vuoto senza mai arrivare a niente se non a discorsi superficiali e travisabili. Inoltre ne avevamo abbastanza di essere schedati dai social network e diventare dei meri target pubblicitari” ha commentato il principale portavoce dell’iniziativa Amitolo Cazzanica.
“Alcuni di noi – prosegue – hanno rilanciato l’idea di tornare ai flyer per promuovere iniziative e concerti ma non vogliamo essere complici dell’abbattimento di alberi, per questo motivo abbiamo scelto di tornare ai segnali di fumo, come si usava negli anni ’80, servendosi chiaramente di solo legno raccolto da alberi morti”.
“Siamo convinti – conclude – che questo nuovo sistema funzionerà benissimo, presto faremo dei corsi per diffondere il linguaggio di questi segnali e insieme al passaparola vedrete che i concerti saranno più affollati di prima!”
Occhi al cielo per essere informati quindi, sperando che la nebbia non rovini tutto.

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