Giovane compra dischi dei gruppi in tour solo per scroccare date in giro

Un trucco durato anni ma che alla fine è stato scoperto e rischia di portare guai al suo inventore. Adriano Rabbini, bassista di un gruppo hardcore abbastanza noto, era sempre il primo in fila al banchetto di tutti i gruppi che passavano per Genova, sua città natale, per sostenere le band comprando dischi o magliette. Un supporto encomiabile che però nascondeva una terribile verità: l’acquisto era in realtà finalizzato ad attaccare bottone con i membri dei gruppi per poi chiedere aiuto per concerti nelle loro città di provenienza.

A fare la scoperta il chitarrista di Rabbini, insospettito dalla mancanza totale di dischi nella sua abitazione quando incece si era aspettato un grande archivio tra vinili e cd. Da qui la denuncia alla scene police che in poche ore è risalita all’account Discogs del giovane in cui era in vendita tutto quello che aveva comprato negli anni.

Sconvolti i membri del gruppo di Rabbini, i Sistema Ingiusto, convinti da tempo che tutti quei concerti in giro fossero frutto dei loro progressi musicali e della loro attitudine senza compromessi, mentre in realtà tutti pensavano che facessero schifo ma in fondo erano bravi ragazzi che aiutavano la scena. Ora forse si ritroveranno anche senza bassista.

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