Gruppo grindcore chiede dal palco se possono suonare un’ultima quindicina di pezzi

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Il ritardo nelle scalette dei concerti hardcore, punk o grind sono una trita costante che da anni pochi illuminati soggetti combattono senza esclusione di colpi. Spesso le vittime più incolpevoli sono gli ignari musicisti, persone che magari hanno viaggiato chilometri per poter suonare una manciata di minuti, in particolare quando si parla di generi più estremi come il grindcore.
In questo quadro rientra quanto accaduto ieri agli Hammered Teeth, gruppo sardo che ieri, nel corso del suo ultimo show, si è ritrovato con la scaletta tagliata a metà per via dei ritardi che si erano accumulati tra cambi palchi, pigrizia di organizzatori, fonico e di chiunque passasse da quelle parti. Resosi conto dopo 7 minuti di non avere più tempo a disposizione, un incredulo Pietro Groulone ha chiesto dal microfono di poter almeno suonare gli ultimi 15 pezzi invece dei 32 previsti da quel momento (bis escluso).
La richiesta tuttavia non ha sortito l’effetto sperato e dal fondo della sala una voce esasperata si è limitata a urlare ce ne dobbiamo andare a dormire seguita da un domani qualcuno lavora. Il concerto del gruppo è finito con un solo pezzo di 11 secondi per salutare i presenti ma è stato così breve e rumoroso che la maggior parte ha pensato si trattasse dello scarico del wc al piano di sopra.

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