Legittima difesa, resta vietato sparare nei matinee pomeridiani

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Approvata, dopo anni di ritardi e dibattiti, la nuova legge che aggiorna i principi della legittima difesa in Italia. Un tema cavalcato molto dalla destra populista, ma che inaspettatamente potrebbe trovare una parte di terreno fertile anche in ambienti antagonisti, dove non mancano estimatori delle armi da fuoco, più che del principio di sparare chi entra in casa propria.
In quest’ottica sta facendo discutere il fatto che sarà possibile, per legittima difesa, sparare solo nelle ore notturne a chi dovesse fare infrazione in luoghi privati. Un articolo della legge, quindi, che renderà legittimo, nella scena hardcore, partecipare armati ai concerti e pogare brandendo armi da fuoco senza paura di essere incarcerati se un colpo dovesse partire inavvertitamente ferendo o uccidendo qualcuno.
Non mancano, tuttavia, voci critiche a questo limite delle ore notturne: “Finalmente potrò comprarmi in kalashnikov” – confessa Jonny Vuein, punk rocker friulano con la passione per le armi. “Non l’ho mai fatto perché di tenerlo a casa non me ne faccio niente, io voglio portarlo in giro e con questo i concerti a cui parteciperò si animeranno di certo. Però mi chiedo, se dovessi sparare ad un matinee che succederà? Finirò in carcere? Vorrei che qualcuno ci spiegasse, il rischio è che questa legge non sia altro che l’ennesima truffa dello Stato fascista”.
Niente armi nei matinee quindi, mentre nei concerti serali il giubbotto antiproiettile potrebbe diventare il trend del 2017.

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