Selvaggia Lucarelli ascolta Troia dei Nabat e li fa bandire dal punk

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La paladina dei diritti annacquati delle donne sul web fa un’altra vittima illustre. Dopo le battaglie a sua dire vinte contro orde di siti che incitano al cyberbullismo e alla violenza, infatti, Selvaggia Lucarelli è riuscita oggi nell’intento di far bandire dal punk gli storici Nabat. Il gruppo bolognese era finito sotto i riflettori della scrittrice per colpa dei molti buontemponi che avevano iniziato a commentare le sue uscite sul web con la nota frase fai i Nabat, ma nessuno avrebbe immaginato che la Lucarelli avrebbe iniziato a documentarsi sul gruppo fino a scoprire la canzone Troia che già in passato fu foriera di dibattiti negli ambienti antagonisti.
Venuta a conoscenza dell’indubbia natura sessista del pezzo, la scrittrice ha provveduto a contattare uno per uno i parenti dei membri del gruppo, i loro datori di lavoro ed infine i detentori delle chiavi del punk italiano, ottenendo l’impegno che il loro contributo all’oi italiano sia cancellato da qualsiasi archivio e che da questo momento si dovrà far finta che il gruppo non sia mai esistito, pena la denuncia al Tribunale dell’Aia e la probabile condanna all’ergastolo.
Si spera che ci siano ancora possibilità di fare ricorso alla sentenza emessa dalla Lucarelli, ma l’impressione è che contro in questo caso gli spiragli per salvare questo pezzo della storia musicale italiana siano praticamente nulli.

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