Addio a Paint, mondo dei locandinari di merda in lutto

 

paint2.jpg

E’ la fine di un’epoca. Microsoft ha annunciato ieri che dopo 32 anni di ineccepibile servizio l’aggiornamento del sistema operativo Windows 10 non conterrà al suo interno il glorioso Paint. Il programma è stato per interi lustri un caposaldo del mondo diy che, pur nella consapevolezza del suo essere figlio di un’odiata multinazionale, ha cullato l’illusione che i suoi scarni mezzi e gli imbarazzanti risultati nonostante ore di lavoro non fossero altro che la naturale prosecuzione dell’epoca in cui le locandine e gli artwork si realizzavano con fotocopiatrice, forbici e colla. Questa almeno era la versione romantica: in realtà l’ho fatto con Paint è stato per anni il terribile adagio che presagiva i più funesti risultati quando si trattava di partire con la promozione di un concerto. Ed è stata, inoltre, la scusa per centinaia di locandari del sabato sera che giustificava la mancanza totale di creatività, idee, capacità tecniche ed impegno. In poche parole, tutto quello che in Italia ha reso vera l’eqauzione do it yourself=fare le cose a cazzo di cane.
Dopo questa breve analisi, comunque, è il caso di ricordare che l’era del Paint ci ha consegnato anche degli immortali capolavori naive: oltre ad interminabili esempi di cazzi inviati simpaticamente agli amici, impossibile dimenticare le copertine metal della pagina Minimalist awful album art on ms paint and also avant garde haikus:

obituary-ms-paint.png

E soprattutto la serie I wish I was at home, che ha toccato praticamente qualsiasi sottogenere dell’hardcore e del metal:

i-wish-there-i-wish-i-was-at-home-masturbating.png

Bastano questi ultimi due esempi per unirsi per un paio di minuti al coro luttuoso di quanti rimpiangeranno Paint. Dopodiché si entrerà in una nuova era: da quella dei locandinari di merda a quella degli artisti di merda, quelli che sperano di finire in una galleria di arte moderna con il flyer del concerto del gruppo di loro amici grazie al loro indiscutibile talento e buon gusto. Se ci pensate forse ci siamo già dentro.

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