Libri, punk italiani in controtendenza nel 2017, ne hanno letti due

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Nella giornata di ieri l’Istat ha certificato per l’ennesima volta che l’Italia è il paese occidentale in cui si legge di meno. Per la precisione, 6 italiani su 10 non hanno letto alcun libro nell’anno che volge al termine. Un dato decisamente triste, che però almeno nella scena hardcore è apparso in leggera controtendenza: grazie ad una serie fortunate pubblicazione, il 2017 è stato infatti l’anno in cui i punk italiani hanno letto di più, arrivando, nei casi più illuminati, alla enorme cifra di due.
Neanche a dirlo, i due volumi in questione sono La mia vita hardcore di Harley Flanagan e la biografia dei NOFX raccontata dalla stessa band. Dati alla mano, un punk italiano su tre ha letto quest’ultimo, uno su otto quello dell’ex Cro Mags (anche se molti credevano che si trattasse di un libro di selfie). Ad essere sinceri ci sarebbe anche il nuovo libro dedicato allo straight edge di Tony Rettman, ma pur essendo stato letto da tutti i 12 sxe italiani i numeri sono troppo bassi per entrare nei dati Istat.
La storia finisce qui, nel senso che apparentemente i punk acculturati non hanno provato a leggere altro, neanche l’ultimo di Fabio Volo o l’acclamatissimo libro del 5 Stelle Di Battista. Del resto il grandi classici li hanno letti un po’ tutti e chi non l’ha fatto si è ripromesso, come ogni volta, di farlo l’anno prossimo. Ci sarebbe da dispiacersi, ma fatti i conti è sempre meglio della tremenda media italiana.

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