Nuove malattie, scoperta l’amnesia dell’organizzatore di concerti

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E’ capitato praticamente a tutti i gruppi di incappare in concerti in cui a fine serata, nonostante tutti i discorsi e le rassicurazioni, i patti tra band e organizzatore non vengono in parte o del tutto rispettati. Si tratta di una piaga diffusa soprattutto in Italia, spesso legata, secondo la più comune interpretazione, al classico pressapochismo di chi si improvvisa agenzia di booking senza aver prima neanche organizzato la festa di compleanno al proprio gatto.
Oggi, però, la scienza ci viene in aiuto e ci fa sapere che non si tratta per forza di malafede: studiosi dell’Università di Genova hanno infatti scoperto, dopo anni di studi, l’esistenza di un particolare tipo di amnesia, ribattezzato dagli stessi amnesia dell’organizzatore. Il tuo gruppo non ha ricevuto il rimborso pattuito? Vi siete ritrovati a dormire in questura invece che nel confortevole b&b che vi era stato promesso? La cena era a base di balena ripiena anche se avevate specificato di essere tutti vegan? Il  tuo membro straight edge ha dovuto abbeverarsi da una pozzanghera perché la bibita meno alcolica disponibile era il Centerbe? Se insomma, pensate di essere stati imbrogliati, sappiate che potrebbe essere colpa del malfunzionamento del gene T.O-FOTTUT.1, che regola il funzionamento della corteccia celebrale nei momenti di particolare stress e che causa, nel malcapitato organizzatore di concerti, dei black out che portano a mettere in dubbio qualsiasi dato sia stato mentalmente immagazzinato in precedenza.
Questo tipo di amnesia sembra essere particolarmente diffuso in ambienti legati al diy: “Quando non ci sono prassi consolidate che aiutano a lavorare meglio questa disfunzione può presentarsi più frequentemente” commenta uno degli scopritori della malattia, il neurologo Madoffo Berni. “Al momento non c’è cura per questo tipo di amnesia, ma raccomandiamo a chi si trovi di fronte ad un caso del genere di agire con delicatezza: come per i sonnambuli, infatti, essere “risvegliati” da questo stato può essere traumatico e causare reazioni violente o fughe senza ritorno”.

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