Giardiniere brianzolo è anche rinomato disegnatore di loghi black metal

giardiniere.jpg

Da giardiniere precario in Brianza a star emergente tra gli artisti preferiti del metal estremo mondiale. Questa, in sintesi, la storia di Ramondo Pettibono: cresciuto nelle scuole tecniche di provincia, senza alcuna formazione artistica nè velleità di questo tipo, il giovane, dopo un anno di lavoro nei parchi pubblici e giardini privati, è stato un giorno folgorato da un mucchio di rami che aveva raccolto potando gli alberi. “Scendendo da una quercia sono caduto battendo la testa” racconta. “Quando mi sono rialzato ho visto quei rami e improvvisamente mi sono accorto che formavano la scritta demonic impalement of pagan abusement e ho pensato che sarebbe potuto essere un buon nome di un gruppo o di un disco”.

“Tornai a casa e disegnai quello che ricordavo, lo feci vedere al mio cugino metallaro e lui ne fu così entusiasta che formò un gruppo con questo nome, che adesso è sulla cresta dell’onda anche grazie ai miei lavori grafici. Il logo piacque a molti, la voce nell’ambiente si è sparsa e ho iniziato a unire sempre più spesso il lavoro al disegno” continua Ramondo, che oggi vanta collaborazioni con numerosi gruppi nazionali ed esteri.

“Dopo il black metal ho allargato i miei orizzonti e adesso faccio loghi di altro genere ma sempre ispirati dalla natura: per i loghi grind mi ispiro a dei mucchi di vermi che trovo scavando nel terreno, mentre se un gruppo death ha bisogno di un logo guardo il mio capanno degli attrezzi che è pieno di ferrivecchi abbandonati”. “Il mio sogno – aggiunge – sarebbe lavorare anche con il gore-grind, ma trovo le macchie di vomito e altri liquidi organici di scarsa ispirazione, forse dovrei fare un giro in un pronto soccorso per cambiare idea”.

Alcuni critici giudicano i suoi lavori poco comprensibili, ma Ramondo non sembra curarsene: “Al giorno d’oggi la fruizione della musica estrema è diventata troppo facile, con i miei loghi ramosi cerco di stimolare la mente, visto anche che la musica è quella che è”.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s