Scandalo Cambridge Analytica, anche Sceneboot ha venduto i dati dei suoi utenti

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Dopo essere stata toccata solo parzialmente dallo scandalo che ha investito Facebook, questa mattina l’Italia è stata investita in pieno da una serie di nuove rivelazioni che mettono al centro la perfida società Cambridge Analytica e un network che fino a qualche anno fa era il punto di riferimento della scena indipendente italiana. Parliamo del forum Sceneboot, popolarissimo a cavallo degli anni Duemila e poi cannibalizzato come altri forum dall’esplosione dei social network fino a scomparire del tutto. Nel suo periodo di massimo splendore contava su centinaia di iscritti, innumerevoli discussioni che si protraevano per mesi e sul quale, come oggi con Facebook, gli utenti descrivevano abitudini, preferenze, consumi, virtù e vizi di qualsiasi tipo.
Non sorprende quindi che i dati in possesso del suo ideatore fossero una miniera d’oro appetibile soprattutto per chiunque volesse lucrare su un ben preciso target di giovani appartenenti a svariate controculture. Ed è esattamente ciò che è accaduto secondo le rivelazioni emerse oggi grazie ad una soffiata di Anonymus, che ha rivelato come la totalità dei dati degli iscritti siano stati venduti alla società Cambridge Analytica al costo di due milioni di dollari, soldi che avrebbero permesso al gestore del forum di licenziarsi dal suo lavoro e di dedicarsi alla bella vita in giro per il mondo.
In particolare la società che ha acquistato i dati è venuta in possesso di informazioni di importanza strategica come il numero di minacce anonime che gli utenti hanno rivolto negli anni al vj Carlo Pastore, ai tour operator che finanziavano segretamente gli utenti che promuovevano viaggi truffa, al giro di denaro legato al tread Fantagiro; ed ancora sono stati venduti i dati personali del famigerato gruppo di coinquilini che avevano quasi ucciso delle vicine con una patata e potrebbero essere rese pubbliche le vere modalità con cui venivano scelti i gruppi per suonare all’Ekidna.
I dati venduti illecitamente sono sicuramente molti altri e gli inquirenti hanno lasciato intendere che nei prossimi giorni potrebbero esserci nuove rivelazioni. L’ideatore del forum al momento si è trincerato dietro il silenzio: “I regaz sono innocenti” è stata la sua unica dichiarazione rilasciata attraverso i suoi avvocati.

 

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