Governo approfitta della distrazione collettiva causata dai Taake e invade l’Etiopia

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Iniziativa shock del Governo italiano, che questa mattina ha annunciato l’inizio delle operazioni di invasione dell’Etiopia con l’obiettivo di riconquistarla ed instaurare nuovamente l’Impero alla stregua di quello proclamato dal 1936 da Mussolini. L’invasione ha preso il via all’alba con lo sbarco di migliaia di soldati italiani nella capitale Addis Abeba, mentre un coro unanime di nazioni condannava la decisione italiana, minacciando iniziative in difesa dello stato africano e prospettando l’immediata espulsione del nostro Paese dall’ONU.
In Italia, tuttavia, nessuno si è accorto di niente. L’opinione pubblica, infatti, è da giorni impegnata a stabilire se il gruppo black metal norvegese Taake, in tour da queste parti in questi giorni, sia effettivamente nazista o no e nel caso se vada fatto comunque esprimere o sia meglio censurare. Un dibattito riportato in auge dagli antifa bolognesi che forse non si erano accorti che l’argomento era stato già ampiamente discusso mesi addietro, ma che è servito a tenere occupate centinaia di persone che altrimenti avrebbero dovuto lavorare o occuparsi di questioni forse più serie di un gruppo di panda ambigui scesi dal nord. Le discussioni sui Taake hanno riaperto vecchie fratture tra antifascisti tradizionali e quelli più realisti, tra metallari e punk, metallari e altri metallari, insomma hanno polarizzato la società italiana nel giro di 2-3 giorni più di quanto Trump in America abbia fatto in molti mesi. La questione ha comunque favorito il Governo, che approfittando della distrazione di massa ha anche reintrodotto il Codice Rocco, annunciato il ritorno alla legge marziale e probabilmente, ora che Salvini è di nuovo single, ristabilirà anche lo Ius primae noctis a favore del ministro dell’Interno. Al cantante dei Taake è stato offerto il posto di Governatore dell’Etiopia non appena l’Italia avrà vinta la guerra.
Le date dei Taake in Italia erano solo una manciata. Tuttavia, se il tour dovesse allungarsi per qualche altro giorno generando altre discussioni, sono già pronti i piani per l’invasione dell’Albania e della Grecia.

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