Missionario parte per convertire squat di anarcopunk e muore soffocato dai dread

Dopo il caso del missionario americano ucciso da una tribù in un’isola dell’Oceano Indiano, un altro episodio scuote il mondo degli evangelizzatori cristiani: un missionario sanmarinese è infatti deceduto ieri in una remota località toscana dove si era recato per convertire al cristianesimo gli abitanti di uno squat anarchico che da anni resisteva isolato da qualsiasi contatto con la civiltà a parte il corriere incaricato di recapitargli le birre ogni mese. Nonostante gli avvertimenti sulla pericolosità dell’impresa, Gasperone Da Casadei, questo il nome del missionario, ha affrontato le difficoltà delle fitte foreste della Versilia raggiungendo l’avamposto degli anarchici, portano con sé alcolici in dono per ottenere la benevolenza degli abitanti dello squat.
La reazione tuttavia è stata però più violenta di quanto previsto dal missionario, che dopo essere stato avvistato dagli anarcopunk è stato circondato e, di fronte agli occhi di alcuni locali che gli avevano fatto da guida, è stato catturato ed in seguito soffocato con i loro dreadlocks. Dopo essersi resi conto dell’impossibilità di aiutare il prelato le guide sono fuggite, ma hanno riferito che il corpo di Gasperone Da Casadei potrebbe essere stato cucinato in previsione di una cena di finanziamento per le attività dello squat.
Le autorità locali hanno nel frattempo deciso di non intervenire, ricordando che lo squat in questione gode di uno statuto speciale dovuto alle peculiari caratteristiche etniche dei suoi abitanti. Ogni contatto con gli anarchici sarebbe da anni infatti vietato ed anche il defunto Gasperone sarebbe stato perseguito se solo fosse sopravvissuto al maldestro tentativo di cristianizzazione dello squat.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s