Crust punk perde lo strato di toppe invernali per l’arrivo della primavera

Anche se un non trascurabile gruppo di persone continua a negare la realtà del cambiamento climatico, i primi inusuali caldi a febbraio sembrano fatti apposta per lanciare l’ennesimo campanello d’allarme che coinvolge tutti gli abitanti del pianeta. Tra gli altri ne sa qualcosa Matt Iridoddo, noto esponente crust campano, che in anticipo rispetto allo scorso anno, questa mattina ha scoperto che il suo strato di toppe inverali, che lo ha tenuto caldo per tutti i mesi più rigidi, ha iniziato improvvisamente a cadere per lasciare spazio al manto primaverile, composto da toppe più leggere.
La muta toppale è un fenomeno che si registra in buona parte dei crust di lungo corso: generalmente consiste nel perdere le effigi dei gruppi musicalmente più freddi a favore di toppe di gruppi provenienti da climi più temperati; i più anziani come i cervi perdono anche i dread, che ricrescono più vigorosi con l’inizio della stagione degli accoppiamenti a primavera inoltrata. Il manto estivo dura in genere fino a settembre, quando viene di nuovo ricoperto da un pesante strato di nuove toppe che proteggeranno e impermeabilizzaranno il crust per tutto il periodo più freddo.
Tutto questo accade con un clima normale. Quello imprevedibile che si registra anno dopo anno, tuttavia, rischia di rappresentare un problema di non poco conto, visto che le temperature notturne continueranno ancora per giorni ad essere rigide e molti crust rischiano il congelamento se non sono in grado di trovare un riparo al caldo quando fa buio. Alcuni di loro, in crisi, già gli scorsi anni si sono rivolti all’unica specie che non cambia mantello per tutto l’anno: gli hardcore kids con i pantaloni corti. Il loro adattamento ai climi invernali rappresenta un mistero per la scienza e ancora nessuno è stato in grado di capire come facciano anche con temperature sotto zero a sopravvivere senza coperture sulla parte inferiore del corpo. Poco importa comunque ai crust, alcuni dei quali hanno iniziato ad accoppiarsi con questa specie diversa nella speranza che la progenie nata da questo crossbreeding sia più resistente alle intemperie.

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