Straight edge prova a spiegare che è non roba da chierichetti dopo l’articolo di Avvenire

Capita spesso che una sottocultura perda quintali di credibilità di strada non appena il media sbagliato si accorge di lei rischiando di farla diventare di massa. Forse non sarà questo il caso, ma di certo, dopo anni passati a spiegare che lo straight edge non è roba da chierichetti, da oggi Raimondo Cappone, storico esponente italiano del movimento, si trova in evidente  difficoltà dopo che lo stesso è stato incensato da un lungo e approfondito articolo del quotidiano Avvenire.
Un articolo, quello del quotidiano voce ufficiale dei cattolici in Italia, che in modo credibile descrive in maniera accurata le radici del movimento, i motivi della sua nascita ed anche le sue successive degenerazioni e che, oltre a fare riferimento ad alcuni gruppi italiani sia in attività che sciolti, sotto sotto suggerisce un’ideale filo conduttore tra la filosofia straight edge ed il credo cristiano. E fa niente se certe traduzioni facciano un po’ ridere, il risultato finale è migliore di tanti altri articoli sul movimento scritti pubblicati da chi, in teoria, dovrebbe saperne molto di più.
Ciononostante il problema adesso rimane, come lo stesso Cappone racconta: “Mia madre è abbonata ad Avvenire, ha letto l’articolo e ieri mi ha detto che è felice delle mie scelte di vita e che spera che io non diventi mai un broken edge o qualcosa del genere. Poi mi ha chiesto se mi andava di accompagnarla a messa e magari anche alla processione per San Crispino Martire che ci sarà sabato”. Raimondo aggiunge: “Mi ha chiamato anche mia nonna che ha parlato col parroco: aveva letto l’articolo e sperava che io fossi interessato a suonare la chitarra nel coro della canonica, visto che ora gli straight edge si sono evoluti verso una musica più acustica e meno hardcore”.
Le implicazioni di questo articolo potrebbero essere molte altre e di difficile previsioni: già ci sono straight edge che ipotizzano una inedita alleanza col Vaticano per ridare linfa al movimento; dall’altro campo c’è chi ricorda la fine che hanno fatto alcuni personaggi che sono rimasti un po’ troppo coinvolti dal cattolicesimo e dai suoi legami con certa politica non proprio di sinistra. In ogni caso sembra che ad Avvenire siano già arrivati un po’ di curriculum di gente della scena che non disdegnerebbe un lavoro a contatto con suore-e-preti-tnt.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s