Governo soddisfatto dell’aumento dei carburanti: “Altri 50 centesimi ed eliminiamo la piaga dei gruppi in tour”

Nel silenzio generale in questi giorni un duro colpo è stato inflitto a tutto il movimento punk hardcore più legato al circuito diy: ci riferiamo al pesante aumento dei costi di benzina e diesel che ha portato il costo del carburante, in particolare lungo le autostrade, ad una cifra mai vista a cavallo dei 2 euro al litro. Si tratta di un costo che, è facile da immaginare, rischia di influire in maniera significativa sul budget dei gruppi in tour, tra l’altro proprio in giornate nelle quali molti si sono imbarcati in trasferte più o meno lunghe complice il calendario particolarmente favorevole che prevedeva tra aprile a meggio un buon numero di ponti. E’ anche prevedibile che visto che gli accordi sui rimborsi in genere vengano fatti in precedenza, chi finirà per rimetterci saranno proprio le band, perchè storicamente non si è mai visto un gruppo pagato più di quello stabilito, che spesso significa già meno di quanto si è speso.
In tutto questo quadro, soddisfazione è stata espressa senza riserve dal Governo italiano, che attraverso il suo portavoce Rocco Casalino, ha commentato così questo aspetto del rincaro carburanti: “Siamo consapevoli che questo costo sia un disagio per tutti i possessori di veicoli a benzina o diesel, ma dopo mesi di lavoro siamo arrivati alla conclusione che era l’unico modo per mettere in ginocchio i gruppi hardcore che infestano il paese con le loro macchine e furgoni scassati e maleodoranti. Già questi giorni siamo stati in grado di impedire alcuni tour e siamo certi che basterà portare i carburanti a 2,5 euro e questa piaga sarà definitivamente sconfitta. Ovviamente tutta la propaganda della campagna elettorale sulla cancellazione delle accise era un imbroglio, ma tanto gli italiani dimenticano tutto in fretta”.
Intanto i gruppi più intraprendenti stanno pensando a soluzioni alternative per combattere l’ennesimo problema per chi vuole andare in tour: dall’olio per friggere al posto del tradizionale carburante fino al caro vecchio tubo con cui succhiare la benzina dai serbatoi altrui.

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