Bologna, manifestanti per XM24 riaprono l’Atlantide e scoprono gruppo murato vivo nel 2015

Sabato scorso ha avuto luogo a Bologna la grande ed attesa manifestazione organizzata in difesa del centro sociale XM24. Il corteo ha registrato una partecipazione eccezionale, anche oltre le aspettative ed il balletto dei numeri è rimbalzato subito per tutta la giornata, passando dai 15 partecipanti secondo ala Questura ai 180 mila secondo gli organizzatori. Anche se i numeri reali dovessero essere nel mezzo è comunque innegabile che l’evento abbia messo in luce come questo luogo goda di un appoggio ampio che non può essere ridotto al semplice stereotipo della zecca da centro sociale.
Tra i momenti indimenticabili di sabato pomeriggio anche un avvenimento che ha lasciato molti di stucco: complice l’esaltazione generale alcuni manifestanti sono riusciti a riaprire la sede dell’Atlantide Occupata, l’altro storico centro sociale bolognese sgomberato nell’ottobre del 2015. Una folla festante si è riversata al suo interno cantando e ballando, fino a quando alcuni, stupefatti, hanno scoperto nei locali da tempo murati alcuni ragazzi che apparentemente erano lì dentro da molto. I giovani, in evidenti pessime condizioni, erano altrettanto increduli di vedere della gente davanti a loro e sono stati dopo i primi istanti di sgomento soccorsi dai manifestanti visto l’evidente stato di disidratazione. Dopo qualche ora i quattro hanno raccontato di essere uno dei gruppi che aveva suonato nell’ultimo concerto in Atlantide prima dello sgombero; dopo la serata la band si era ritrovata stanca e sbronza a dormire lì stesso e al momento dello sgombero nessuno li aveva notati, fino all’inevitabile trappola causata dalla solerzia dei funzionari che si erano occupati di sigillare l’edificio. Per quasi quattro anni i giovani hanno raccontato di essere sopravvissuti bevendo l’acqua piovana che passava tra le crepe del tetto e cibandosi dei numerosi animali che si erano impadroniti di Atlantide nel corso del tempo. In pratica in Atlantide si era creato un microecosistema con prede e cacciatori che ha permesso di sopravvivere al gruppo fino alla liberazione di sabato. La presenza di qualcuno all’interno di Atlantide non era però passata inosservata: da tempo infatti i frequentatori del vicino Circolo Berneri raccontavano di urla e lamenti nel cuore della notte, tanto che si era diffusa la leggenda di un presunto fantasma che infastasse quelle stanze.
Non sono state resi noti nè il nome del gruppo (c’è chi ha parlato degli Sgomberai Banzai, chi dei locali Casanostra), ma sembra che tutto sarà più chiaro quando i suoi membri si saranno ripresi da questo incubo. Al momento sono ricoverati per accertamenti nel reparto di Medicina Alternativa di XM24, in stato di shock anche a causa dei fuochi d’artificio scoppiati negli stessi minuti in cui sono stati tratti fuori da Atlantide.

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