Studio conferma che la stagione dei festival è solo una scusa per bere e drogarsi

La stagione dei festival estivi è ormai entrata nel pieno e quasi sicuramente tutti voi che ci seguite avrà già avuto modo di partecipare ad uno o più eventi di questo genere, spesso all’estero ma ormai anche in Italia, dove per fortuna la situazione sta lentamente migliorando grazie ad eventi che eviteremo di citare per non fare loro pubblicità visto che quando abbiamo chiesto dei soldi agli organizzatori questi ultimi si sono rifiutati di fornirceli.
In questo quadro a base di musica, spensieratezza e trasferte, è destinato tuttavia a far discutere uno studio pubblicato oggi dall’Università di Wacken i cui risultati mettono in luce come per 8 fruitori di festival su 10 la musica sia uno degli ultimi motivi per i quali si decide di partecipare a questo tipo di kermesse. Nella ricerca, che ha coinvolto un campione di circa 333 persone, infatti, emerge come assistere a dei concerti sia solo al quinto posto tra le ragioni che spingono a investire soldi, tempo ed energie in un luogo sporco, sovraffollato e dall’odore misto birra/vomito/pipì. In cima ai motivi, infatti, troviamo ubriacarsi (91% degli intervistati), drogarsi (78%), accoppiarsi o almeno provarci (64%) ed esserci per guadagnare punti scena e invidia da parte di chi non è potuto essere presente (53%). La musica arriva subito dopo ed è allo stesso livello di chi va ai festival solo per comprare merch dei gruppi e dell’altra attività in ascesa, fare foto e video da postare in tempo reale sui social.

Alla luce di questi risultati appare evidente che gli sforzi degli organizzatori di tirare su line up di livello e la preparazione dei gruppi per offrire concerti memorabili sia tutto sommato una preoccupazione inutile: quello che conta è offrire la percezione di un evento imperdibile, insieme ad alcolici a prezzi competitivi e ad un ambiente drug friendly: in poche parole quello che serve è una sagra di paese senza polizia con un palco in cui si esibisce gente a caso. Un possibile corollario potrà essere invitare gruppi che parlano di droghe, tipo Prozac+ o Ska P. In questo caso la partecipazione sarà scarsa solo in caso di catastrofe naturale e tutti torneranno a casa felici e sballati, pronti per il prossimo giro.

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