Di Maio annuncia ritrovamento del disco zero degli Skrewdriver

Degli Screwdriver e del loro essere socialmente accettati solo con il primo disco si è parlato per anni in tutte le salse. Si tratta di un motivo di sofferenza per molti skinhead, che da sempre non possono aggiungere altri dischi del gruppo alla loro collezione per via del sostanziale bando nei confronti della band. Ora però fortunatamente le cose potrebbero cambiare grazie al ministro e leader dei 5 Stelle Di Maio, che nella giornata odierna ha annunciato la scoperta del disco zero degli Skrewdriver, un album che si credeva perduto e che presto vedrà la luce sulla piattaforma Russeau.
Il disco, che si intitola Mandate, fu registrato dal gruppo ben prima della sua fase nazi e quindi, giura Di Maio che ne ha visionato i testi, potrà essere ascoltato e posseduto da tutti senza rimorsi. E potrà piacere anche a chi dice che persino il primo disco non è niente di speciale solo per sembrare piú duro e puro. Chi però s’aspetta un disco con testi di sinistra resterà deluso: coerentemente con la tradizione dei pentastellati, questo lavoro, secondo Di Maio “non è nè di destra nè di sinistra, che sono categorie antiquate quando si parla degli Skrewdriver. E’ un disco che va al di là degli schieramenti e se qualcuno dentro vorrà leggerci dei riferimenti qualunquisti, destroidi o populisti significa che è pagato dal PD, da Soros, dalla Boldrini e dagli assistenti sociali di Bibbiano”.
Nel frattempo sono in tanti a chiedersi se il disco esista realmente o si tratti solo di un tentativo per sdoganare pian piano gli Skrewdriver nella loro fase nazista. Il dubbio è che si tratti solo di vecchi pezzi remixati e con titoli diversi, ma da Di Maio arrivano assicurazioni in tal senso. “E’ presto per svelarlo, ma magari in futuro potrebbe esserci anche il disco -1”. Tra gli increduli per questo ritrovamento spicca comunque l’ex ministro ed attuale skinhead Minniti, che ha fatto notare che di questo passo sarà impossibile accogliere tutti i dischi postumi degli Skrewdriver e che sarebbe il caso di costruire dei centri di detenzione per custodirli prima che possano nuocere agli skinhead italiani.

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