Anarchico sedicenne interessato a proposta del voto ai sedicenni

Si è tanto parlato, negli ultimi giorni, della proposta di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza al governo dell’ipotesi di concedere il diritto di voto due anni prima della maggiore età. Permettere ai sedicenni di votare aiuterebbe, secondo chi sostiene tale tesi, a sviluppare in anticipo un certo senso civico e riequilibrerebbe, secono i più maliziosi, le tendenze di voto nel Paese, sempre più in mano a cinquantenni incapaci di leggere l’attuale realtà e i cosiddetti vecchi di merda.
La proposta ha attirato l’interesse dei partiti più progressisti ma anche di chi, paradossalmente, a votare non dovrebbe mai andare: parliamo di alcuni anarchici, e fra di loro in particolare di Guglielmo Giovanni Braccioforte, giovane punk anarchico di un paesino della Basilicata che da qualche tempo racconta in giro di una poco credibile parentela con il leader dei Green Day Billy Joe. Il ragazzo pur non avendo mai votato (neanche nelle assemblee di classe che sono uno strumento della democrazia borghese) ha raccontato ieri ai suoi amici punx più grandi, increduli, di essere stato favorevolmente impressionato dalla possibiltà di votare: “Non ha capito niente di come funziona il voto e pensa che votando sia possibile cambiare l’inno d’Italia sostituendolo con un pezzo dei Wreteched” ha confessato un informatore anonimo. Tuttavia, quello che stupisce è che Braccioforte sia interessato proprio alla possibilità di influire la politica istituzionale: apparentemente la sua idea è che se si mettessero insieme i voti di tutti i punk minorenni si potrebbe entrare in Parlamento e far passare leggi fichissime come legalizzare le droghe, abbassare i prezzi degli alcolici e portare finalmente il punk al Festival di Sanremo.
A chi gli ha fatto notare che la politica è anche altro, compresi temi noiosissimi come l’economia, il lavoro e la sicurezza, Braccioforte ha replicato ricordando a tutti di essere anarchico e che questo genere di problemi i veri anarchici se ne sbattono.

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