Bologna, giovane crust sviene durante concerto dei Doom e si risveglia a uno show hip hop

Da anni si sente parlare di persone, spesso ubriache o drogate, che dopo una serata in una data città si sono risvegliate il giorno dopo in una distante svariati chilometri, a volte dopo aver persino preso un aereo. Sembrerà assurdo, ma appartentemente questo bizzarro fenomeno inizia ad accadere anche ai concerti.
Ne sa qualcosa un giovane appassionato di punk e crust bolognese, che sabato scorso si era recato in un locale del capoluogo emiliano per assistere all’atteso ritorno dei pionieri del crust inglese Doom; un concerto ovviamente molto atteso, testimoniato da una grande affluenza e dalla presenza di gruppi abbastanza affini in apertura. Per il protagonosta della nostra storia lo show è andato bene per quasi tutta la sua durata fino a quando, durante uno degli ultimi pezzi, avrebbe deciso di effetturare uno stage diving in un punto sotto al palco in quel momento vuoto; il giovane quindi avrebbe sbattuto la testa perdendo i sensi per parecchi minuti e solo l’intervento dei soccorritori e di un’ambulanza ha permesso che le conseguenze non fossero peggiori di una forte botta in testa.
Assicurati dai suoi amici che non sarebbe stato lasciato solo, il giovane è stato dimesso dai paramedici dopo un paio d’ore, nonostante i loro dubbi a riguardo: “Gli si era quasi aperta la testa ed quando lo abbiamo soccorso perdeva molto sangue, sembrava il Karakatoa quando ha eruttatto” racconta uno dei soccorritori. Ad ogni modo, forse per uno scherzo dei paramedici o degli stessi amici del ragazzo, quest’ultimo si sarebbe svegliato in un ambiente totalmente diverso: un concerto con artisti, rap, hip hop e dj set a seguire, con un pubblico totalmente diverso e forse proprio in una città diversa: “Ho pagato per vedere i Doom e altri gruppi punk e m’hanno fatto entrare a un altro concerto! Ma sono sicuro che i Doom stavano suonando, solo che a un certo punto è diventato tutto nero e mi sono risvegliato in un posto pieno di gente vestita malissimo e con della musica orrenda” ha confessato il malcapitato, che ha aggiunto: “In realtà anche al concerto dei Doom ogni tanto passava della gente strana e da lontano si sentivano dei suoni che non capito ma forse ricordo male ed è tutta cola della botta in testa che dicono che ho preso. Comunque alla fine sono scappato via e ho chiamato un taxi perchè non capivo dov’ero e avevo paura di essere finito in una di quelle città dove i punk si mischiano con rapper, hipsters e altra gente simile”.

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