Abbiamo chiesto ai due drogati di ‘Siamo fatti così’ cosa salvano della scena hardcore di oggi

Hanno attraversato decenni di punk e hardcore dando a molti il cattivo esempio e diventando ispirazione per moltissimi reietti che li hanno presi ad esempio. Quando i punk forzarono l’ingresso al Leoncavallo per vedere gratis i Black Flag nel 1983 loro erano lì, così come erano stati presenti anni prima a Bologna, quando i Clash suonarono a Piazza Maggiore e ce n’erano di motivi per contestare la cosa. Ovviamente al Virus erano una presenza costante.
Oggi Nabot e Tignoso, i due drogati del popolare cartone animato Esplorando il corpo umano vivono un’esistenza più defilata rispetto agli anni d’oro dell’hardcore tricolore. Troppe le condanne per spaccio, risse ed altri reati minori, insieme alla sensazione di essere ormai fuori luogo in una scena dove l’uso di droghe si è diffuso ma è diventato più un motivo di vanto che una caratteristica di chi si sente estraneo alla società. “All’epoca spacciavamo eroina e tutti si bucavano, oggi le droghe sono diverse e comunque lo facciamo raramente. Preferiamo le serate trap a quelle punk perchè i ragazzini si prendono di tutto senza farsi troppe domande e anche perchè sono pieni di tatuaggi brutti. Oggi i punk tatuati sembrano tutti modelli”.
Dopo numerosi tentativi andati a vuoto, siamo riusciti a contattare i due per chiedere loro qualcosa riguardo all’attuale scena punk e hardcore italiana, nella speranza che si ricordino qualcosa del passato e riescano a fare dei paragoni sensati: “Una delle cose che ricordiamo bene è che facevamo un sacco di soldi spacciando, nessuno sapeva cos’era lo straight edge, anzi grazie a noi qui in Italia è arrivato un po’ di anni dopo perchè appena qualcuno provava ad ascoltare i Minor Threat lo picchiavamo” raccontano.
I bei tempi sembrano passati, eppure alla domanda su cosa ritrovano oggi della scena dell’epoca i due non si tirano indietro: “Oggi è tutto molto ripulito, concerti, centri sociali, piazze. Prima bastava poco per far ammalare tutti, abbiamo diffuso tantissime epidemie, mentre adesso ci sono i punk che vanno in palestra, quelli che vanno a correre e così via. E poi gli sbirri, oggi sembra che siano più tollerati, mentre ai nostri tempi li odiavamo tutti. Tutti i gruppi avevano la canzone contro la polizia, quanti dei gruppi di oggi ce l’hanno? Preferiscono parlare di cose personali o piangersi addosso, noi invece eravamo sempre per l’azione, anche se sapevamo che era sbagliata”.
Gruppi attuali da salvare? “Non conosciamo praticamente nessuno, siamo rimasti ai Nerorgasmo e ai Wretched. All’estero ci sono gruppi più scorretti, come Andrew WK che è uno dei nostri idoli, se avete qualcosa di simile qui parlatecene voi perchè non li conosciamo”. Detto questo una luce blu si intravede in lontananza e Nabot e Tignoso si allontanano senza troppi convenevoli.

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