Cantante vorrebbe avere voce in capitolo sulla composizione dei pezzi

Dopo anni passati a sbraitare parole a caso su canzoni delle quali a mala pena ricordava i giri, Riccardo Groulone, noto cantante thrash metal dell’hinterland lucchese, ha maturato la convinzione di poter fornire al suo gruppo un migliore apporto autocoinvolgendosi in tutto il processo compositivo e non solo dopo che le canzoni sono state scritte e registrate dal suo gruppo. L’idea è nata dopo lunghe sessioni di ascolto dei suoi gruppi preferiti, durante le quali Groulone si è accorto che certi passaggi avrebbero suonato meglio nelle versioni pensate da lui piuttosto che in quelli studiati dalle band in questione, in molti casi nomi storici del genere.
Per questo il giovane ha iniziato a presentarsi alle prove anche quando la sua presenza era stata definita non necessaria, un modo gentile dei suoi compagni per non dire dannosa e controproducente, visto che in molte occasioni Groulone non faceva altro che deconcentrare tutti perchè in fondo non capiva quello che il resto della band stava facendo.
“L’ultima volta ha iniziato prima lamentandosi del basso, che doveva avere più gruv” racconta Gino Groulone, fratello di Riccardo e batterista del gruppo. “Poi ha iniziato con la chitarra, prima lamentandosi dei suoni e poi dicendo che in quella parte c’erano troppe note, in quell’altra troppo poche e che alla fine serviva un assolo tipo Motorhead, ma con più tiritiri“.
Il fondo però è stato raggiunto, alle stesse prove, quando ha provato a dare consigli sulla batteria: “Voleva un tempo diverso per quella parte ma non riusciva a spiegarla, allora si è seduto e ha provato a suonarla senza sapere nemmeno come si impugnano le bacchette” racconta Gino. Scene simili si sono ripetute più volte fino a quando il resto del gruppo, di comune accordo, ha deciso di fare come con i pazzi e dare ragione a Groulone su tutto, consapevoli che alle prossime prove si dovrebbe essere dimenticato di tutto. Il rischio tuttavia è che il cantante decida di prendere in mano le redini del gruppo dopo anni di disinteresse: “Avremmo bisogno di una seconda chitarra e potrei suonarla io, due lezioni bastano” avrebbe annunciato dopo aver espresso delusione per i suoni poco incisivi del gruppo dal vivo.

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