Diario dalla Scena Rossa – giorno 7

Si, lo sappiamo, abbiamo saltato i giorni 5 e 6, ma erano sempre un fine settimana e almeno in questo abbiamo preferito conservare le vecchie abitudini, niente notizie nei weekend, a meno che non succeda qualcosa di clamoroso. A parziale scusante c’è da dire che a parte l’esplosione dei flash mob dai balconi non è che sia avvenuto chissà cosa, ma in qualche modo di episodi degni di interesse continuano ad avvenire.

– Che la zona rossa non sia una definizione ma ormai anche uno stato mentale l’ha capito il chitarrista di più di un gruppo punk e metal emiliano, che ieri è salito agli onori delle cronache suonando Raining blood dal balcone. Il tentativo sarebbe stato apprezzabile, ma poi abbiamo scoperto che il nostro, secondo Facebook, vivrebbe a Hell, Norvway. E’ arrivato anche lì il virus?
– In un periodo di scarse uscite discografiche i Klasse Kriminale hanno annunciato l’uscita a breve di un nuovo pezzo. Si chiamerà La ragazza dalla mascherina degl Angelic Upstarts.
– Sempre in ambito skinhead, l’etichetta che ha pubblicato il nuovo split dei Nabat ha annunciato che posticiperà l’uscita del disco, nonostante le copie siano pronte, per correttezza nei confronti di chi lavora nel settore spedizioni. Si era pensato ad usare piccioni viaggiatori, ma inspiegabilmente si sono mostrati refrattari all’uso di scarponi e bretelle.
– In questi giorni ha fatto molto discutere l’esodo dalla Lombardia verso il Sud che prosegue come se nulla fosse. Un insieme di comportamenti abbastanza criminale ma che ha anche dei lati positivi: nei prossimi giorni e fino a data da destinarsi la scena hardcore milanese avrà ufficialmente sede a Barletta.
– Nel frattempo aumenta in modo esponenziale il numero di punk che dichiarano di aver smesso di farsi la doccia. Una notizia allarmante se non fosse che la maggior parte si comportava così da ben prima della quarantena.
– Intanto giunge voce che siano almeno 4 i fonici di studio che, abituati a lavorare isolati e con orari degni di una prigione nordcoreana, non si siano ancora resi conto che c’è un’emergenza sanitaria in atto. A questo punto è auspicabile che continuino così ed escano fuori dalle loro caverne quando tutto sarà finito.
– Il numero di straight edge che ha pronunciato la frase Appena finisce la quarantena voglio farmi una bella canna ha raggiunto quota 8.

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