Diario dalla Scena Rossa – giorno 9

Con questo bollettino giornaliero stiamo per fare cifra tonda. Impossibile nascondere le difficoltà nel reperire materiale, ma lo facciamo con lo stesso spirito di quelli che scrivono che Putin ha la cura al coronavirus ma l’Europa non la usa perché i russi sono cattivi ed è meglio che continuiamo a morire come mosche. Nel frattempo Punkadeka ci ha bruciati sul tempo e ha pubblicato il contributo di un infermiere punk su quello che sta succedendo: bravi, però noi ne cercavamo uno che negasse fino alla morte che il virus esiste e che dicesse che siamo solo in una puntata di Black Mirror diretta dai fratelli Vanzina.

– Torniamo alla questione lavaggio delle mani. Data la confusione sull’argomento, l’Istituto Superiore di Sanità ha precisato che la sua durata dovrebbe essere indipendente ai propri gusti musicali: la sanità italiana è stanca di curare gente che s’è infettata perché si lava le mani per il tempo di una canzone grind o viceversa che si è fatta venire una dermatite per un lavaggio lungo quanto una suite dei Dream Theater.
– Dopo l’exploit del chitarrista romagnolo, ieri dai balconi un altro musicista punk ha passato a tutto volume il suo gruppo nella speranza di vendere qualche disco ai vicini lanciandolo con una catapulta diy. L’idea è stata accantonata dopo che una copia omaggio ha centrato una finestra, distruggendo il vetro.
– Nel frattempo per molti esponenti della scena è tempo di ricordi e di recriminazioni. Molti rimpiangono di non aver partecipato ad un ultimo concerto solo per pigrizia, altri rimpiangono di aver scelto quello sbagliato: non è confortante pensare che in caso di morte l’ultimo gruppo visto si chiamava Gli Stronzi.
– All’estero sta avendo molta eco il caso di Wattie degli Exploited, che prima ha fatto il duro dicendo che non avrebbero cancellato date per l’epidemia, poi è stato sbeffeggiato dal cantante dei Green Day e alla fine s’è visto comunque i prossimi concerti annullati. Se avesse la cittadinanza italiana sarebbe perfetto per Italia Viva di Renzi.
– Il Premio Andrà tutto bene va invece agli organizzatori del Bay Fest, che incuranti della pandemia e dell’appello di non far uscire gli anziani hanno annunciato l’aggiunta di Refused e Raw Power ai gruppi già confermati.
– Per smentire delle voci circolate ieri in rete, l’occhio sinistro della cantante degli Svetlanas ha dichiarato pubblicamente di aver effettuato il tampone e che questo è risultato negativo.

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