Diario dalla Scena Rossa – giorno 14

Ci scusiamo per la mancanza di aggiornamenti nel weekend e cogliamo l’occasione per ringraziarvi dei messaggi che ci mandate, ma anche noi abbiamo sentito la necessità di staccare per non cadere in un circolo vizioso di notizie troppo tristi o già dette. In compenso nel frattempo i Rhapsody (quelli Turilli/Lione) hanno annunciato che devolveranno i soldi che volevano raccogliere per le loro disastrate finanze alla CRI. Da qui l’espressione spadare sulla Croce Rossa.

– Visto il crescente successo, anche negli ambienti continui ai nostri, della pratica della delazione, è nato un nuovo gruppo, su Facebook e tra poco anche su WhatsApp, chiamato appunto Punk Delatori. Al suo interno è possibile segnalare gente a caso che disobbedisce ai divieti senza avere prove, ma solo per il gusto di farlo e sentirsi dei piccoli sbirri. Se dovesse avere abbastanza riscontri sarà prorogato anche oltre l’epidemia.
– Dai dati del ministero dell’Interno sembrano in netto aumento i casi di violenza domestica: tra i più efferati quello di una casalinga di Voghera costretta suo malgrado dal marito ad una full immersion con la discografia completa dei Cripple Bastards.
– Sono in netto aumento gli esponenti della scena che in questi giorni di noia forzata stanno provando a dirigere i loro talenti artistici verso altri campi. Uno dei più in voga è quello della panificazione, stranamente amata soprattutto in ambiti estremi: ieri due appassionati di grindcore hanno annunciato l’uscita di una pagnotta split con un gusto per ogni lato. Il risultato era semicrudo, vista l’insistenza di entrambi nel cuocere non più di 7 minuti.
– Nel frattempo, via posta, ci è giunta la notizia, forse da verificare, che l’epidemia di coronavirus sarebbe frutto in realtà di una risposta eccessiva da parte dei collettivi che si erano opposti all’evento Punk Rock Weekend di Lugano. In pratica, per impedire che si svolgesse un festival organizzato da persone vicine all’area leghista locale, si sarebbe liberata un’arma virale senza pensare alle possibili conseguenze: ben fatto amici punk ticinesi, quando tutto sarà finito il mondo vi ringrazierà!
– Un altro caro lettore dai Colli Euganei ci ha invece invitato uno struggente pezzo crust dedicato all’epidemia nella sua zona. Vorremmo dire al caro lettore che se questo era un tentativo per tirarci su di morale non vogliamo sapere cosa avrebbe fatto per mandarci in depressione. Però grazie, soprattutto del testo allegato, altrimenti non ci avremmo capito niente e non avremmo neanche realizzato che Wuhan fa rima con Vo’ Eugan.
– Nel frattempo il principale sindacato delle parrucchiere oi ha lanciato un accorato messaggio a tutte le skin girl in quarantena: anche quando la noia ve la farà sembrare una buona idea, non fatevi il Chelsea da sole!
– Intanto sono arrivati oggi i medici che il governo di Cuba ha inviato all’Italia come aiuto contro l’emergenza. Un bello schiaffo morale tenendo conto che in tanti anni l’unica cosa che noi gli abbiamo mandato è la Banda Bassotti.
– Infine uno sguardo alla moda: con il rischio che la quarantena in Italia sia prolungata fino a maggio se non oltre, si diffonde a macchia d’olio il timore che quest’anno la stagione degli smanicati toppati venga del tutto cancellata: l’unica speranza è in un’estate fredda che permetta a tutti di indossarli almeno la sera.

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