Diario dalla Scena Rossa – giorno 22 (speciale aiuti internazionali)

La quarantena in Italia va avanti e mano a mano che passano i giorni appare chiaro che il nostro Paese non reggerà ancora a lungo senza l’aiuto della comunità internazionale. Da alcuni giorni fioccano le storie di nazioni che hanno colto l’occasione per inviare aiuti di qualsiasi tipo ed è proprio su questi gesti di solidarietà che oggi vorremmo soffermarci.

– Ieri l’Indonesia ha inviato con un aereo cargo centinaia di piccoli crust e grinders per aiutare psicologicamente chi, nella scena, sta soffrendo per la cancellazione di tour e concerti. Ogni volta che uno di questi si sentirà depresso, un piccolo indonesiano comparirà dal nulla urlando COME TO INDONESIA, per poi sparire così come è arrivato.
– Nei giorni scorsi gli Usa avevano inviato invece decine di hardcore kids in felpa e pantaloni corti. Purtroppo il contemporaneo calo delle temperature ne ha uccisi molti di freddo e i pochi superstiti sono tornati di corsa in patria, dove hanno contribuito a diffondere il virus che ancora faticava a farsi strada.
– Anche la perfida e avida Germania ha fatto il suo, rimandandoci indietro le decine di punk italiani che si erano trasferiti a Berlino per cercare lavoro ma che erano tutti caduti nella spirale delle tossicodipendenze più svariate. I punk erano ufficialmente sani ma i tedeschi hanno come al solito imbrogliato sui numeri e quindi hanno diffuso ancora più il virus sul territorio nazionale.
– Coerentemente con la sua tradizione di accoglienza dei gruppi stranieri, l’Inghilterra ha inviato alla scena italiana un cartoccio di patatine e il ticket per una birra.
– L’Iran invece ha inviato uno sparuto gruppo di cantanti locali le cui canzoni potranno essere italianizzate sul modello dell’immortale Ascanio.
– il Giappone ha spedito ieri un nutrito numero di punk che vorrebbero imparare l’italiano per poi fare un gruppo tipo Tomorrow o Isterismo. Non si sa in che modo questo potrà aiutare la popolazione italiana.
– Cuba, come prevedibile, voleva offrirsi di prendersi la Banda Bassotti, ma dopo 5 minuti ha cambiato idea.
– La Svizzera invece ha offerto un raro caso di esemplare di punk leghista organizzatore di festival che insegni ai punk italiani a rapportarsi con le istituzioni. La proposta è stata rispedita al mittente.
– Il Belgio potete immaginare da soli cosa ci ha mandato.

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