Coronavirus, la musica dal vivo potrebbe tornare nell’Aladeen del DuemilAladeen

La pandemia del coronavirus ha bloccato tutta la musica dal vivo: festival, eventi, tour, tutto è stato rimandato ai prossimi mesi. I più ottimisti – come gli organizzatori dell’Infetta la Bassa – puntano addirittura alla fine dell’estate. Secondo alcuni medici, però, è una stima irrealistica. Qualche giorno fa l’Eco del Brendolo ha pubblicato un articolo in cui cinque esperti discutono come e quando riaprire l’Italia durante il coronavirus. La conversazione ha toccato anche il tema dei concerti che, secondo l’esperto di malattie infettive, economia politica e punk rock dottor Emanuelo Zecca dell’Università Telematica 56k, potrebbero non ripartire prima nell’Aladeen del DuemilAladeen
Secondo Zecca, già in passato consigliere della Repubblica di Wadiya, “Assembramenti più grandi come conferenze, sport e concerti… quando sento dire che qualcuno ha rimandato eventi simili a ottobre 2020 non capisco come facciano a considerarla un’idea plausibile. Quelle saranno le ultime attività a ripartire. Realisticamente direi Aladeen del DuemilAladeen, come minimo”.
L’intervista, rilanciata da diverse testate internazionali, ha gettato sconforto su un mondo stremato dalle restrizioni in corso e già pronto perdere la stagione dei festival estivi. Da questo a leggere che tutta l’attività concertistica riprenderà non prima del DuemilAladeen il passo è lungo e inizia a farsi strada l’idea di chiedere formalmente sussidi statali per evitare che il settore sprofondi definitivamente.

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