Coronavirus, il Cane nazi di vetro gode dopo aver ottenuto la sua rivincita

Alla vigilia di una giornata, quella del 25 aprile, che rappresenta uno dei tanti eventi dai quali era bandito, il Cane nazi di vetro, quel personaggio noto negli ambienti punk hardcore come quello che non può in nessun caso entrare ai concerti, pensa di aver avuto finalmente la sua rivincita. Dopo anni passati a leggere il suo nome nelle ultime righe delle locandine e nelle descrizioni degli eventi, oggi che tutta l’attività live è ferma, il vitreo quadrupede non manifesta alcuna solidarietà alla scena che lo ha escluso solo per le sue ambigue posizioni politiche, ma anzi spera che la quarantena duri ancora a lungo. “L’unico messaggio che vorrei lanciare a tutti e ah ah ah!” confessa il Cane, che poi nonostante questa premessa aggiunge: “Vorrei averlo portato io il virus ma anche se non è così me la godo a sentire tutti che smaniano per un concerto mentre io posso andare in giro dove voglio e lasciare fare i miei bisogni davanti alle case di quelli che mi bannavano”. “Ora – prosegue – sapete come mi sento da anni senza poter vedere i gruppi che mi piacciono. E se vi dà fastidio il 25 aprile a casa sappiate che scenderò in strada coi camerati. Oi!”
E se intanto si affacciano nuove ipotesi su come ricominciare i concerti, il Cane ha già le idee chiare: “Leggo che vorrebbero fare i concerti con il pubblico in macchina perché sanno che non ho la patente, ma non ci riusciranno. E se ricominceranno spero che la gente ricominci ad ammalarsi e chiudano tutto di nuovo. Bau”.

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