Riassuntone di un fine settimana agitato

Ammettiamolo pure: a parte le nefaste notizie legate alla pandemia da Coronavirus sono mesi che succede poco e niente e che ci barcameniamo angosciosamente alla ricerca di qualcosa che vi faccia evadere con una risata dalla vostra routine quotidiana.
Nelle ultime ore invece, quasi abbiamo faticato a credere ai nostri occhi tanta era la carne al fuoco che via via si aggiungeva con il passare delle ore. Per questo quindi siamo costretti a fare un singolo articolo che tiri le fila di questo fine settimana a dir poco agitato.
Le prime avvisaglie di un weekend all’insegna del caos si sono visti quando un gruppo di personaggi del territorio ferrarese ha comunicato al mondo la decisione di uscire dal collettivo del festival Distruggi la Bassa. Ma come, il DLB non lo fa solo una persona? Ebbene no, anche se quasi tutti pensavano il contrario: il festival è organizzato da tempo da un collettivo di persone, che chiaramente nessuno conosceva, ma che ora se ne sono tirate fuori non si sa per quale motivo. In pratica il Distruggi la Bassa ha distrutto anche sé stesso. Peccato perché il festival ci era piaciuto, tranne forse i cani antidroga nel pit, ma non si può sempre far contenti tutti. In ogni caso invitiamo gli estimatori del festival a non addolorarsi: l’edizione 2021 è comunque confermata e magari i fuoriusciti faranno un altro festival. Se fosse così ci permettiamo di suggerire il nome Lione-Turilli Distruggi la Bassa oppure Distruggi la Bassa of Fire.
Passa una giornata e scatta la polemica più violenta di tutte: a poche ore dall’annuncio della line up del festival Pescara Hardcore, qualcuno (le solite zecche anarchiche dirà qualcuno) si accorge che tra i gruppi che suoneranno ce n’è uno, Virux & Kappa-O, che diciamo non brilla per la correttezza della proposta. In pratica si tratta di una crew hip hop i cui testi in certi casi fanno fare bella figura anche a un Bello Figo a caso, ma soprattutto se li si guarda dal punto di vista del rispetto delle donne non sono difendibili da nessun punto di vista. Il guaio è che la cosa è stata fatta notare in maniera plateale, chi organizza il festival si è sentito attaccato, chi ha attaccato magari può aver sbagliato nei modi ma sul gruppo in sé ha ragione da vendere. Per farla breve si è arrivati alle minacce fisiche, ma tanto non succederà niente perché siamo italiani brava gente. Più che altro, dopo aver visto il video della canzone incriminata, abbiamo notato oltre al solito armamentario da gangsta rap ci sono anche dei minorenni che confezionano droga. Non si poteva chiamare un Ispettorato del lavoro e farla finita senza troppo clamore?
Quando sembrava che fosse accaduto fin troppo è infine esplosa la bomba Burzum-Aranzulla. In questo caso non spiegheremo niente perchè in rete si trova già troppo, ma ci limiteremo a notare che con quest’abile mossa Varg ha seppellito definitivamente le possibilità di diventare il prossimo volto della Fiat per l’imminente rilancio della Panda 4×4. Comunque caro Varg, la prossima volta che cerchi un esempio di italiano mezzo ebreo, vai su Google e scrivi Enrico Mentana, fosse mai che tu riesca nel miracolo di fargli ammettere che un pericolo nazista esiste eccome e non ha solo a che fare con uno che ha bruciato più suoi neuroni che chiese ai bei tempi. Alla fine della storia l’unico che non ha ancora parlato è proprio Aranzulla, ma tanto che volete che freghi a uno che sull’incapacità della gente a premere ctrl+alt+canc ha costruito un impero economico. Guardate come se la ride in foto. Sapete che significa? Che siete dei buoni a niente.
Buon lunedì a tutti!

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