Torino, il sindaco Mastello ha le idee chiare: “Io il borsello non lo porto”

Torino, città dalle innumerevoli anime e volti, è stata in queste primarie degnamente onorata con una competizione agguerrita, partecipata e dal risultato incerto fino alla fine. Tra i candidati c’erano nomi noti a tutti, alcune istituzioni del punk hardcore nazionale e persino il gestore di un pub che forse avrà visto troppi film di Clint Eastwood ed è stato nostro malgrado estromesso dalla competizione.
Il vincitore e neo sindaco, Fabrizio Mastello, forse non era il candidato favorito ma di certo è un’istituzione nella scena sotto la Mole e ora che è stato eletto possiamo dire di esserne anche felici visto che è stato uno dei primi ad aver apprezzato il nostro lavoro. Nessuna sorpresa quindi che l’intervista che state per leggere si è rivelata finora la più interessante e divertente di quelle pubblicate finora.
Ma ora bando alle ciance, la parola al sindaco!

  • Sindaco Mastello buongiorno e grazie del suo prezioso tempo, immaginiamo avrà molto da fare. Inizierei con la domanda che tutta Italia vorrebbe fare a uno che conta a Torino: ma quando la smettiamo con i Bull Brigade?
    (Mastello) – 1…2…3…4… Ah, scusate…stavo contando….Quando si è eletti a sindaco della città più operaia d’Italia bisogna darsi da fare… Da anni però la città è cambiata: la fabbrica è stata sostituita dai localini trendy con birre pregiate frequentati da studenti fuorisede, si usano bici e monopattini e ci siamo abituati al lato smart dove le periferie non sono più considerate territori di “giovani skin senza una chance”, ma risorse importanti…E’ anche per questo che i Bull Brigade si sono trasferiti altrove…credo in Germania. Gira voce che a Kreuzberg abbiano firmato un contratto per un’importante booking…Non c’era, forse, più spazio per loro in città. E’ l’effetto dei cambiamenti attuati dalle precedenti amministrazioni e forse è anche ora che Torino continui ad inseguire gli standard delle città limitrofe. Ad ogni modo saranno sempre i benvenuti in città…offriremo loro una birra costosa filtrata con la ganja.
  • Un uccellino ci ha detto che le sono già arrivate due buste con proiettile con mittenti Zazzo e Jena. Conferma la notizia o diamo subito fiato ai complottisti?
    (Mastello) – Non ne ho notizia. Ho sentito i miei avversari subito dopo la mia vittoria e ci siamo anche scambiati qualche pacca sulla spalla…virtualmente ovviamente. Mi informerò sull’accaduto presso il prefetto, anche se presto verrà licenziato assieme al questore. Sto per riformare le più alte cariche della città e probabilmente offrirò un posto di rilievo ai miei avversari: Saverio come capo dell’inteligence, Zazzo alla ristorazione e turismo, Fede Crunch Assessore allo Sport e, vabeh, Giorgio Sini rimarrà capo della S.H.A.R.P. Manca qualcun* come l’assessore al saccheggio, ma mi sono già arrivate candidature importanti. Non penso, dunque, che i miei avversari gridino alla vendetta e abbiano qualche rimostranza da farmi… la democrazia si basa su linee guida chiare e limpide. Sono sicuro che se ci saranno dei problemi tra di noi li risolveremo civilmente e nei territori della legalità. Condannare questi gesti è comunque una cosa che ci unisce.
  • A proposito di candidati, Sabino dei Belli Cosi non l’ha candidato nessuno. C’è qualche segreto inconfessabile che ha causato questa assenza o dobbiamo inventarcelo noi?
    (Mastello) – Qualcuno mi ha detto che è stato rapito dai ragazzini delle banlieus parigine e convertito all’Islam. Sembra faccia il boss con catenazze al collo ed insegni a come fare espropri nei grandi magazzini del centro. Gira con un Fifty e ascolta Supreme NTM, Kofs e Sofiane…anche lui si è quindi evoluto e adattato ai tempi che corrono. Ha perso, dunque, un po’ la sua verve e la sua poetica punk hardcore. Una velina appena arrivata sulla mia scrivania evidenzia anche che i suoi testi attuali siano pregni di “Gucci gang”, “scu scu scu” e allegorie sessiste…
  • Ricordiamo che anni fa il Po esondò perché tutti gli skin della città si rasarono lo stesso giorno intasando le fognature. Ha un piano per evitare che questa catastrofe si ripeta?
    (Mastello) – Dopo aver formato la giunta della città e messo un po’ a posto alcuni ruoli strategici per far al meglio le cose, il primo aspetto che cureremo sarà appunto costituire una task force e un tavolo di lavoro congiunto per far fronte a questa possibile emergenza. Nonostante il caldo anomalo di questi giorni ci aspettiamo che arrivino bombe d’acqua improvvise e non possiamo permetterci che l’acqua del fiume si alzi pericolosamente. Di conseguenza se stiamo monitorando la situazione meteorologica da una parte, dall’altra, per evitare che ci sia una rasatura collettiva, lavoreremo evitando reunion improvvise di gruppi skinhead, metteremo dei venditori abusivi di bretelle e di anfibi ai Murazzi. Speriamo che basti.
  • Un’altra annosa questione, quando l’emergenza covid sarà finita, è quel viziaccio che avete a Torino di fare i concerti segreti. Lei che non può neanche negare di esserne stato tra i fautori come affronterà la questione? Si ai concerti per tutti o solo per i vecchi ben informati?
    (Mastello) – Penso che manterrò gli standard che si stanno adottando in questo periodo di pandemia per i concerti dal vivo. Almeno chi vorrà fare concerti segreti li farà come gli pare, chiamando chi gli pare e verranno considerati davvero delle feste e nessun* si potrà lamentare di non esser stato invitat*. Nel caso qualche persona abbia qualcosa da ridire, io e i miei collaboratori stiamo valutando se creare un numero verde gratuito dove informarsi sulle feste in giro. Una Start Up, di cui non faccio ancora il nome, sta anche creando un app che, attraverso il gps, fornirà in tempo reale l’esatta posizione delle feste in zona. La gestione di questi fondamentali strumenti verrà affidata al corpo della polizia municipale.
  • Ha seguito le primarie delle altre città? Con quale dei nuovi sindaci instaurerà il rapporto migliore? E con chi dei perdenti avrebbe voluto instaurarlo?
    (Mastello) – Si, ho seguito con pathos le primarie delle altre città. Sono legato alle persone del centro sud principalmente, molto meno ai bolognesi e ai milanesi. Con Milano il campanilismo è un dato fondamentale della nostro essere torinesi: se ti senti di appartenere alla Motorcity non puoi di sicuro amare Milano. Mi dispiace, ma penso che i rapporti con il capoluogo lombardo si raffredderanno notevolmente. Stiamo già pensando di cambiare il progetto MiTo solamente con la sigla ToTo (non me ne voglia il Cutugno nazionale) perchè la cultura che si produce nella città sabauda può essere esportata ovunque tranne che a Milano. Su Bologna immagino solo che il risultato delle elezioni evidenzi che le persone siano stanche di fricchettoni con e senza cresta. Vedremo come saranno i nostri rapporti nel futuro, ma temo che ci saranno dei temi su cui ci scontreremo. Per quanto riguarda Roma faccio gli auguri al Teschio, abbraccio Totino, Demian e Pompeo. Roma è la mia seconda casa quindi avrebbe potuto vincere chiunque perchè sono persone a cui voglio bene e con le quali avevo già iniziato ad intessere dei rapporti aiutato dal mio portaborse (ciao Dario Fantasma…avemo vinto!) e dal fatto che io almeno una volta al mese sono nella capitale per motivi personali. Non che con loro sia tutto un “taralucci e vino”, ma il rapporto è basato su un legame di fratellanza. Infine faccio gli auguri anche a Peppe…penso che a Napoli abbia vinto chi doveva vincere: il crust.
  • Mesi fa ci fu un ampio dibattito quando Radio Blackout aprì le sue porte ad alcune correnti no vax. Da sindaco come affronterà la questione? Li manderà a zappare o li manderà a coltivare la terra?
    (Mastello) – La Radio ha sempre aperto le porte a qualsiasi corrente. A volte però, a tenere troppo aperto, le finestre sbattono. Ho deciso che più che osteggiare i no vax, affronteremo la questione con un ennesimo tavolo di lavoro. La Radio è uno strumento importante per noi e non vogliamo che cada in contraddizioni senza esserne cosciente e senza continuare ad avere un obiettivo autogestionale e libertario. Vedremo come si comporteranno i redattori e le redattrici ora che Blackout potrebbe diventare la prima voce della nuova giunta e amplificare le nostre politiche. Qualunque siano le loro decisioni abbiamo comunque intenzione di stanziare parecchi soldi per far in modo che loro ci siano sempre e che possano portare avanti il loro progetto anche perché in questa emergenza covid stanno faticando parecchio a tirar su cifre importanti.
  • Altro argomento caldo nella sua città è stato quello, nei giorni scorsi, della vetrina di Gucci che è stata distrutta e saccheggiata. E’ una borsa Gucci quella che sta indossando? Può confermarci che l’ha pagata?
    (Mastello) – Scusate, ma che? Io il borsello non lo porto. Son mica uno sbirro di merda! Se vi riferite alla borsa che vedete alle mie spalle è di Gucci, ma l’ho comprata a Marsiglia…non dico altro.
  • Un’ultima domanda d’obbligo è sulla questione No Tav. A noi fa sempre impressione il fatto che a parole nel nostro ambiente siano tutti contrari ma poi gli Italo e i Freccia Rossa li prendono comunque. Come la vede l’idea di impedire ai punk di prendere i treni veloci offrendogli in cambio della speed che li farà andare di corsa dove meglio credono?
    (Mastello) – Beh, potrebbe essere una soluzione, ma toccherebbe anche a me prenderne a pacchi visto che purtroppo mi tocca prendere il treno per andare velocemente a Roma almeno una volta al mese. Gli effetti sarebbero devastanti sul mio organismo visto che non assumo molte droghe normalmente. Se si potessero togliere gli effetti collaterali potrebbe essere una soluzione. Su questo tema aggiungo solo che ieri ho incontrato il rettore del Politecnico di Torino e l’ho autorizzato a smettere ogni tipo di rapporto con industrie belliche e magnati del petrolio per incanalare sforzi ed energie sullo sviluppo del teletrasporto. Se dobbiamo essere una città smart almeno che questa robaccia tecnologica serva a qualcosa. Speriamo che presto gli scienziati del polo universitario torinese possano darci un prototipo di teletrasporto funzionante. Per adesso sembra che siano ancora ad un livello primordiale stile La Mosca di Cronenberg…vedremo.
  • Quale gruppo suonerà alla sua festa di insediamento? Non ci dica i Bull Brigade se no ricominciamo tutto daccapo
    (Mastello) – No, no…assolutamente. Non posso però svelarvi niente….dovrete chiamare il numero verde gratuito di cui parlavo prima per saperlo. Posso solo dirvi che ci saranno parecchie band con stili diversi per accontentare tutt*. Ovviamente non mancherà il rap vecchio e nuovo e ci sarà una reunion di un gruppo degli anni 90 che avevo già provato a chiamare quando volevo festeggiare i miei 40 anni, ma che poi alla fine mi ha tirato pacco. Non baderò a spese per questi festeggiamenti… Insomma, ad ogni modo, ci divertiremo!
  • A lei l’ultima parola, anzi no. Visto che siamo stati abbastanza buona ci promette una statua col nostro logo in piazza Statuto?
    (Mastello) – Certo, ma dovrete condividere lo spazio con quella che verrà dedicata a Mike Buongiorno ovviamente per rafforzare il triangolo esoterico che la città compone insieme a Genova e Milano. Mi sembra una bella accoppiata, no? (ma guarda se qua esce fuori che il neo sindaco è implicato nel furto della salma del grande Mike, ndr)
  • Ora può dire l’ultima parola, grazie e buon lavoro!
    (Mastello) – E’ stata dura, ma ce l’ho fatta rispondervi. Grazie Hardcorella2000, un abbraccio a tutt*!

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