Trump: “Il mandante dei brogli elettorali è Pino Biba, ho le prove”

Nonostante la drammatica giornata da poco conclusa negli Stati Uniti, Donald Trump non accenna ad abbandonare l’intenzione di ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali e continua a diffondere notizie e presunte prove di piani che avrebbero portato al ribaltamento del risultato delle urne. Orfano di Twitter e Facebook, l’ormai quasi ex presidente ha diramato l’ennesimo comunicato nel quale punta il dito su un nuovo e inaspettato mandante dei brogli direttamente dall’Italia, dove, nelle amene campagne venete tra Padova e Treviso, un malvagio esponente della mafia hardcore noto come Pino Biba sarebbe riuscito nel suo intento di capovolgere il vero risultato delle elezioni e di condannare il presidente legittimamente eletto dagli americani a 4 anni all’opposizione.
Secondo la ricostruzione di Trump e del suo team, Biba avrebbe trovato il modo di inviare negli Usa migliaia di voti falsi dapprima servendosi di scambi tra la sua vecchia etichetta discografica e ignari suoi colleghi americani, poi con l’aiuto di hacker locali direttamente dal suo orto, infine ammaestrando migliaia di nutrie che nei giorni prima delle elezioni avrebbero attraversato a nuoto l’Atlantico ciascuna con pacchetti di schede elettorali favorevoli a Biden che avrebbero poi depositato direttamente dentro ai seggi elettorali. Quello che manca sono le motivazioni di un tale complotto, ma scommettiamo che verranno aggiunte nelle prossime dichiarazioni di Trump.
Questa nuova teoria non ha ancora avuto abbastanza risalto sui media italiani, ma è già rimbalzata pesantemente tra i forum dei complottisti seguaci di Trump e nessuno ha la minima intenzione di metterla in dubbio. Sembra che lo stesso Pino Biba non sia ancora al corrente di essere finito al centro di un complotto internazionale e che tutte le sue energie siano da mesi impiegate a capire come mai da un anno non riesca più ad avere notizie di feste Goa dalle sue parti o almeno in nord Italia.

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