Scena punk invidiosa scarica la sua frustrazione su Sanremo e il suo pubblico di figuranti

In un momento storico in cui tutti i settori economici sono in grave difficoltà per via della pandemia balza oggi agli onori delle cronache un fenomeno che ha scosso molti animi e ci si augura che venga immediatamente stigmatizzato. Ci riferiamo al sotterraneo moto di proteste della scena punk hardcore italiana di fronte alla notizia che l’amato Festival di Sanremo si svolgerà regolarmente e, per la sicurezza di tutti, il pubblico sarà costituito da figuranti che saranno tutelati al 100% dal punto di vista della salute (udito escluso, chiaramente).
Queste, in sintesi, le critiche più diffuse in questi giorni:
– perchè Sanremo si e i concerti punk no?
– io sono già immunizzato perché ho fatto i bisogni in tutti gli squat d’Italia però ai concerti non posso andare!
– organizzo concerti pieni di gente che si accalca sudata, beve da un’unica bottiglia e sputa in faccia a quello col microfono in mano, perché loro si e io no?
– in Italia coi soldi fai quello che vuoi!
– se tanti della scena non seguissero Sanremo questo non succederebbe!
– dovevano fare Sanremo con il pubblico su una nave, così i Marnero le avrebbero dato fuoco!
– dovevano far suonare i Kalashnikov!
Tutte queste critiche sono accomunate dalla assoluta mancanza di empatia da parte della scena nostrana, ingabbiata nella sua invidia provinciale che non tiene conto dell’importanza internazionale del Festival, del suo indotto economico e di quanto possa essere importante per l’umore di una nazione che in questo momento è sotto le suole delle scarpe. Insomma, si parla di un pubblico di figuranti, praticamente uguale a quello di qualsiasi concerto dei La Quiete a Milano, però nonostante tutto si preferisce riversare astio invece di pensare che questo potrebbe essere un primo passo per ricominciare l’attività live e che alla peggio è un primo esperimento e se dovessero morire tutti la scena non ne sarebbe minimamente afflitta.
Da qui a Sanremo manca più di un mese: l’augurio è che nel frattempo l’odio scemi e ci si prepari nel migliore dei modi ad un appuntamento che non ha mai deluso ogni vero appassionato di musica live.

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