Gruppo skapunk formato da infiltrati della Digos ottiene insperato successo

Non accenna a fermarsi la scalata verso la notorietà dei The Informators, gruppo ska punk toscano composto interamente da agenti della Digos attivi sul territorio regionale. Il gruppo è nato dall’esigenza dei suoi membri di trovare un’alternativa creativa alla solita routine di pedinamenti, intercettazioni, appostamenti e per diventare parte attiva nelle serate in cui avevano notato la mancanza cronica di gruppi che facessero ballare il pubblico di antagonisti sospetti e per regalare loro delle ore piacevoli prima di un probabile arresto per tentativo di sovversione dell’ordine costituito.
Buona parte dell’ambiente dei centri sociali locali ha ignorato fino a questo momento la reale identità del gruppo, anche se qualche sospetto era nato nei mesi passati per via dell’insistente abitudine di alcuni di loro di usare borselli per portare con sè parte dell’attrezzatura e da quella di presentarsi spesso sul palco con dei passamontagna a nascondere il viso dai curiosi.
Niente, comunque, che abbia contrastato l’ascesa degli Informators, trainati da pezzi trascinanti come “I know what you did with that gunpowder” e “You cleared out my heart”. Nemmeno gli arresti di persone vicine al gruppo che si stanno facendo via via sempre più frequenti hanno convinto gli scettici, che continuano ad affollare in massa i loro concerti, mentre alcuni fanno notare che nessuno del gruppo venga mai visto durante il giorno e mai siano insieme nello stesso posto tranne che sul palco o alle prove, alle quali nessuno sembra aver mai assistito.
Il prossimo tour della band si chiamerà Unofficial Investigation Tour e toccherà buona parte dei centri sociali sulle cui attività le forze dell’ordine hanno meno informazioni. “Saranno una serie di date da ricordare, dopo le quali gli Informators potrebbero prendere una pausa per ricaricarsi e capire quali aspetti della nostra musica hanno avuto migliore copertura, magari a scapito di altri” ha annunciato il portavoce del gruppo, invitando i fan a supportare il gruppo comprando il nuovo disco appena uscito: “Lo trovate direttamente al nostro banchetto o al massimo su Digos. Scutate, volevo dire Discogs”.

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