Mattarella porta l’Italia alle elezioni per consegnare il Paese alla Lega e regalargli una stagione di grande punk hardcore

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Da ieri sera orde di politologi laureati alla prestigiosa Università della Strada si sbracciano per spiegarci che la Costituzione è stata disattesa, che il governo lo vuole decidere il Fondo Monetario Internazionale o la Germania (sarà stata lei a bocciare Pino Biba?) e che Mattarella ha fatto un colpo di stato. Ci dispiace deludervi ma non avete capito molto e ora siamo costretti a spiegarvi perché ed il motivo per cui Mattarella dovreste solo ringraziarlo.
In poche parole: Mattarella ha bloccato il governo Lega-5 Stelle. La Lega può fare la vittima, gridare al complotto e dire che non siamo più un Paese sovrano, capitalizzando questo malcontento ignorantone alle elezioni che ci saranno presumibilmente in autunno; alle elezioni stravincerà la Lega con Berlusconi redivivo secondo classificato, mentre i 5 Stelle da questo giochetto per governare hanno fatto la figura dei totali incapaci, cosa che del resto sono; avremo quindi il governo più destroide e fascista della storia d’Italia; come reazione l’hardcore politico italiano rinascerà e vivrà una stagione felice come quello Usa all’epoca di Reagan o come qui da noi quando c’era il Pentapartito al governo e i Negazione e compagnia urlante che c’invidiavano mezza Europa.
In parole povere, godetevi l’estate, mettetevi comodi per l’autunno, fate diventare Salvini capo del governo, incazzatevi come un cinghiale e fate un bel gruppo hardcore che potrete chiamare Salviniboia, Lega Di Morte, Mattarhell o Schiavi Delle Servitù Monetarie (vanno bene anche come titoli del disco d’esordio). Cercate di non abbattervi se notate che nonostante le vostre urla la situazione politica non migliora e state lontani dall’eroina che potrebbe sembrarvi la soluzione, abbiamo visto che storicamente ha fatto solo male all’hardcore. E possibilmente state lontani anche dal fascino vintage delle P38: il mercato delle armi offre molto di meglio al giorno d’oggi.
Vi aspettiamo tutti al prossimo concerto con i foglietti dei testi distribuiti prima di suonare.

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