Punk convinto che il rogo di Notre Dame sia il sintomo della decadenza della Scena

I resti della cattedrale di Notre Dame di Parigi, distrutta 2 giorni fa da un drammatico incendio che ha sconvolto il mondo intero, sono ancora caldi e ovunque ci si interroga per capire cosa un evento del genere possa significare per la nostra civiltà e per chiunque abbia assistito da spettatore impotente al terribile evento. Tra le migliaia di commentatori sbucati ovunque e le teorie a riguardo non si è fatto attendere il commento di Esmeraldo Trasimodo, giovane punk umbro che dopo una giornata passata guardando le dirette da Parigi, si è detto convinto che il rogo della cattedrale non sia altro che il segnale della definitiva decadenza della scena hardcore italiana.
Il paragone è stato giudicato un po’ eccessivo da parte di chiunque nell’ambiente lo abbia letto, eppure Esmeraldo ha ribattuto alle critiche divertite argomentando punto per punto la sua idea a riguardo: “Il fuoco che si è spento così presto rappresenta la passione all’interno della scena che si è affievolita troppo presto. Le impalcature da cui è nato l’incendio sono i poser che hanno distrutto in poco tempo quanto è stato costruito nel corso degli anni. La guglia crollata non è altro che il simbolo di tutti i gruppi che nascono ma per colpa del mancato supporto muoiono prima ancora di aver registrato un demo o dopo pochi concerti. L’inefficienza dei pompieri che hanno impiegato ore a spegnere l’incendio è l’immagine perfetta di chi dovrebbe difendere la Scena ma alla fine la tradisce. Infine il tetto che è crollato ma le torri che hanno retto sono l’immagine del punk hardcore che se non poggia su solide fondamenta old school è destinato a cadere senza lasciare traccia se non macerie”.
I più attenti hanno fatto notare ad Esmeraldo che a differenza di Parigi qui quando la Scena è in crisi e si organizzano benefit nessuno tira fuori un euro, mentre per Notre Dame sono già arrivati 2 miliardi di euro in donazioni, ma il giovane ha prontamente replicato che ormai anche i benefit sono diventati una faccenda da poser e che quindi il paragone è inadatto.

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