Coronavirus, gruppi disertano in massa festival in Sardegna e salvano l’isola dal contagio

Inizia una nuova settima, un nuovo mese e la situazione per quanto riguarda la diffusione del coronavirus in Italia continua a sembrare quella di un bollettino di guerra anche se qualche raggio di luce inizia a squarciare questi grigi orizzonti. Tra questi va senz’altro segnalato il gesto encomiabile di alcuni gruppi italiani e stranieri, che avrebbero dovuto esibirsi in Sardegna – alle porte di Cagliari per la precisione – nel corso di un festival dall’ampio respiro internazionale e molto atteso sull’isola. Avrebbero perché i loro componenti, dopo aver appurato che la Sardegna risulta ancora territorio non toccato dal virus, hanno deciso saggiamente di sacrificare le loro apparizioni per non rischiare di trasportare in Sardegna il coronavirus attraverso i loro corpi o quelli di persone che sarebbero arrivate a Cagliari per vederli. Un gesto di grande altruismo, che ha fatto guadagnare lodi verso i gruppi in questione (Brutality Will Prevail, Lantern, Face Your Enemy e Eu’s Arse) da parte di organizzatori, pubblico e istituzioni, tutti abituati a ben altri comportamenti da parte degli artisti che il più delle volte pensano più al proprio tornaconto che alla salute del loro pubblico.
Per questo nobile gesto che probabilmente ha salvato migliaia di vite umane si è già mosso il consiglio comunale di Cagliari, che ha proposto la cittadinanza onoraria a tutti i membri dei grippi che hanno paccat… annullato il concerto. La decisione è prevista alla prossima seduta e in caso contrario la cittadinanza sarà conferita agli interessati direttamente nelle loro città di residenza, sempre per non vanificare il sacrificio che ha salvato la Sardegna tutta da una pericolosa epidemia.

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